Chi è Giovanni Sanguinetti: dati, carriera e il salto del centrale

Giovanni Sanguinetti è un centrale italiano, classe 2000, che dalla stagione 2026/27 gioca nella Sir Susa Scai Perugia dopo otto anni a Modena. Se ne parla perché è uno dei centrali azzurri più continui degli ultimi anni: era tra i dodici convocati per i Giochi di Parigi 2024 ed è nella lista dei 30 per la VNL 2026.

Scheda: i dati essenziali

  • Nome completo: Giovanni Sanguinetti
  • Nato il: 14 aprile 2000, a Bologna
  • Ruolo: centrale
  • Altezza: 202 cm sulla scheda della Lega Pallavolo Serie A. Volleyball World lo indica a 203 cm: è una differenza da rilevamenti diversi, non un errore.
  • Club 2026/27: Sir Susa Scai Perugia
  • Nazionale: Italia. La scheda Lega Volley riporta 79 presenze in azzurro.

Non abbiamo trovato un profilo Instagram ufficiale verificabile, quindi non lo linkiamo. Non pubblichiamo nemmeno foto sue: non abbiamo i diritti per farlo e preferiamo una scheda senza immagine che una scheda con la faccia di qualcun altro.

Il percorso nei club

Sanguinetti è cresciuto dentro un solo progetto, e questo dice già molto. Dal 2019/20 al 2025/26 ha giocato sempre a Modena, sotto tutte le denominazioni che il club ha avuto in quegli anni: Leo Shoes, Leo Shoes PerkinElmer, Valsa Group. Otto stagioni consecutive in SuperLega nella stessa città, quasi sempre con il numero 6 sulle spalle.

Nel giugno 2026 arriva il cambio: la Sir Susa Scai Perugia lo annuncia come nuovo centrale. Per lui è il primo trasferimento vero della carriera da professionista, e va in una delle squadre che ogni anno si gioca lo scudetto.

Attenzione se leggi vecchie schede in giro: molti siti lo danno ancora a Modena. Il dato aggiornato è Perugia.

La carriera in nazionale

Sanguinetti è dentro il giro azzurro da anni. Il momento più alto è l'estate 2024: Ferdinando De Giorgi lo mette tra i dodici che vanno ai Giochi di Parigi, insieme a Galassi e Russo nel reparto centrali. Non è una convocazione da riempitivo: ai Giochi porti tre centrali, quindi essere uno di quelli significa che il tecnico ti considera pronto a entrare in un quarto di finale.

Nel 2026 è ancora lì: è tra i 30 azzurri chiamati per la Volleyball Nations League, dove è sceso in campo e ha messo a referto punti sia in attacco che a muro.

Cosa serve fisicamente per fare il centrale ad alto livello

Il centrale è il ruolo che la gente capisce peggio. Si pensa: è alto, quindi mura. Non funziona così.

Il centrale vive di tempi. Deve leggere l'alzata avversaria e partire nel momento esatto: se salta due decimi prima, l'attaccante gli schiaccia sulle mani in discesa; se parte due decimi dopo, arriva quando la palla è già passata. Il muro non lo vinci con l'altezza da fermo, lo vinci con il momento in cui stacchi.

Da questo derivano tre qualità che si allenano, e che sono diverse da quelle di una banda:

  • Spostamento laterale rapido. Un centrale in una sola azione può doversi muovere da posto 3 a posto 2 e poi tornare. Il piede deve essere veloce e il baricentro basso, altrimenti arrivi al salto già in ritardo.
  • Salto ripetibile, non salto massimo. Un centrale salta tantissime volte a set, tra muro e primo tempo. Serve un salto che regga la ripetizione, non un picco che sfrutti una volta sola.
  • Stacco corto. A muro non hai la rincorsa. Salti da fermo o con un passo. Qui contano forza rapida delle gambe, rigidità della caviglia e capacità di usare l'appoggio in pochi centesimi.

Tradotto per il tuo allenamento: se sei un centrale, il lavoro sulla rincorsa lunga ti serve meno di quanto pensi. Ti serve di più il salto da fermo, il salto ripetuto e la forza a carico alto in sala pesi.

E il tuo salto, a che punto è?

Prima di decidere cosa allenare, ti serve un numero di partenza. Non un numero copiato da qualcuno, il tuo.

Sul nostro test del salto gratuito carichi un video di due secondi e ottieni l'altezza in centimetri calcolata dal tempo di volo. L'analisi gira nel browser: il video non lascia il tuo dispositivo. Fallo oggi, poi rifallo tra otto settimane. La differenza tra i due numeri è l'unica cosa che ti dice se l'allenamento sta funzionando.

Se invece vuoi un percorso già scritto, i programmi JHP partono da qui: prima misuri, poi lavori su forza e reattività, poi rimisuri.

Il passo successivo

Il centrale non salta più alto degli altri: salta prima

Ma per saltare prima devi sapere quanto salti adesso. Misura oggi, allenati, rimisura tra otto settimane: è l'unico modo per capire se stai andando avanti o girando a vuoto.

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