Taping delle dita nella pallavolo: come si incerottano le dita i giocatori professionisti

Il taping dei professionisti del volley: come si incerottano le dita i grandi della pallavolo

I pallavolisti si incerottano le dita per prevenire contusioni e fratture da impatto con la palla. Non è un vezzo estetico né una moda copiata dai professionisti: il nastro limita l'escursione delle articolazioni delle dita e assorbe parte del colpo, soprattutto a muro e in ricezione.

Perché i pallavolisti si fasciano le dita

Chi gioca a livello agonistico prende sulle mani decine di palloni ad alta velocità a partita. Le dita sono la parte più esposta: basta un contatto storto a muro per rimediare una distorsione o, nei casi peggiori, una frattura.

Il cerotto di tela — quello classico bianco, che si compra in farmacia o nei negozi di articoli sportivi — riduce il gioco articolare e distribuisce l'impatto. Non elimina il rischio, lo abbassa.

Come si applica il taping alle dita

La regola numero uno: le mani devono essere completamente asciutte, altrimenti il nastro non tiene.

  1. Taglia il cerotto in pezzi da circa 10 cm.
  2. Avvolgi un pezzo tra falange e falangina, e un secondo tra falangina e falangetta. Sono i due raccordi che lavorano di più.
  3. Stringi in modo fermo ma non eccessivo: la fasciatura deve prevenire la contusione, non bloccare la circolazione. Se il dito cambia colore, hai stretto troppo.
  4. Con pezzi più corti, da circa 3 cm, fascia in senso perpendicolare al dito nella zona dell'unghia, per proteggerla dai colpi diretti.

Quali dita si fasciano

Di solito indice, anulare e mignolo, che sono le più esposte agli infortuni. Fasciarle tutte è una scelta personale e dipende da quanto sei sensibile e da che ruolo giochi.

Vale la pena dirlo: il taping ha senso soprattutto nella pallavolo agonistica ad alto livello, dove le schiacciate viaggiano forte e il rischio è concreto. In una partita fra amici è quasi sempre superfluo.

Come si incerottano le dita nella pallavolo: nastro tra le falangi

Le dita si proteggono col nastro. Le ginocchia no

Il taping copre la parte del corpo più esposta ai colpi, ma nella pallavolo la maggior parte degli infortuni da sovraccarico arriva da un'altra parte: ginocchia, caviglie e spalla, cioè le strutture che assorbono centinaia di atterraggi e migliaia di gesti sopra la testa. Quelle non si fasciano, si rinforzano.

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Il nastro protegge le dita. Il resto lo protegge la forza.

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