Chi è Paola Egonu: carriera, dati, quanto salta e stipendio
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Paola Egonu è l'opposto della nazionale italiana di pallavolo femminile, nata il 18 dicembre 1998 a Cittadella, in provincia di Padova, da genitori nigeriani. È alta 190 cm, gioca nella Numia Vero Volley Milano e con l'Italia ha vinto l'oro olimpico a Parigi 2024 e il Campionato del mondo 2025. È considerata una delle attaccanti più potenti del volley mondiale.
Scheda: i dati essenziali
- Nome completo: Paola Ogechi Egonu
- Data di nascita: 18 dicembre 1998
- Luogo di nascita: Cittadella (Padova)
- Ruolo: opposto
- Altezza: 190 cm
- Club attuale: Numia Vero Volley Milano
- Nazionale: Italia femminile
- Famiglia: genitori nigeriani, Ambrose ed Eunice; due fratelli, Angela e Andrea
- Instagram: @paolaegonu
Il percorso nei club
Egonu inizia giocando nel padovano e viene notata molto presto. Entra nel Club Italia, la squadra federale che raccoglie i migliori talenti giovanili, e con quella maglia sale di categoria fino alla Serie A1.
Nel 2016 passa all'Igor Gorgonzola Novara. È il triennio in cui esplode: con Novara conquista Supercoppa e Coppa Italia, e nel 2019 la Champions League.
Dal 2019 gioca all'Imoco Volley Conegliano, nel ciclo più dominante del volley italiano recente: Mondiale per club, scudetti, Coppe Italia, Supercoppe e la Champions League 2020-2021.
Nella stagione 2022-2023 va all'estero, al VakifBank Istanbul. Torna in Italia dall'estate 2023 firmando per il progetto Vero Volley a Milano, dove gioca tuttora: il club ha confermato la sua presenza anche per la stagione 2026-2027.
La carriera in nazionale
Egonu debutta nelle giovanili azzurre a metà degli anni Dieci e arriva in nazionale maggiore giovanissima. Le tappe principali:
- 2017 — argento al World Grand Prix.
- 2018 — argento al Campionato del mondo.
- 2021 — oro al Campionato europeo, battendo la Serbia in finale.
- 2022 — primo successo dell'Italia in Nations League.
- 2024 — oro olimpico a Parigi, il primo della storia per il volley femminile italiano.
- 2025 — oro al Campionato del mondo, con la finale vinta al tie-break contro la Turchia.
Oro olimpico e titolo mondiale a distanza di poco più di un anno: nella storia del movimento femminile italiano non era mai successo.
Quanto salta Paola Egonu
È la domanda più cercata sul suo conto, e vale la pena rispondere con onestà: i dati che circolano parlano di un'altezza di attacco intorno ai 3,40 metri, cioè il punto più alto che la sua mano raggiunge in salto sopra la rete. È una cifra riportata dalla stampa sportiva, non un valore certificato da un protocollo di test pubblico, quindi va presa per quello che è: un ordine di grandezza.
Per capirsi: la rete femminile è alta 2,24 m. Un'altezza d'attacco intorno ai 3,40 m significa colpire la palla oltre un metro sopra il nastro. È quella distanza che le permette di attaccare con angoli impossibili da murare.
Attenzione a una cosa: l'altezza d'attacco non è lo stesso numero dell'elevazione. L'altezza d'attacco somma la statura, l'apertura del braccio e i centimetri di salto. Con 190 cm di statura, il salto in sé è solo una parte del totale — importante, ma una parte.
Fuori dal campo
Egonu ha sempre affiancato lo sport agli studi: si è diplomata in ragioneria e ha parlato più volte del desiderio di continuare a studiare. È stata inserita da Forbes tra gli under 30 più influenti in Europa ed è una delle atlete italiane più seguite sui social, oltre che una voce pubblica su temi di identità e rappresentazione.

Lo stipendio: cosa si sa e cosa no
I contratti delle giocatrici di pallavolo non sono pubblici. Le cifre che trovi in giro — spesso intorno alle diverse centinaia di migliaia di euro a stagione — sono stime giornalistiche, non dati ufficiali, e non tengono conto della parte legata a sponsor e diritti d'immagine, che per un'atleta con la sua visibilità pesa parecchio.
Quello che si può dire con certezza è che Egonu è storicamente tra le pallavoliste più pagate del circuito e che il suo ingaggio ha contribuito ad alzare l'asticella dei compensi nel volley femminile italiano. Il resto sono numeri che nessuno ha mai confermato.
Cosa puoi portarti a casa dalla sua carriera
La statura aiuta, ma non spiega tutto: quello che rende Egonu quello che è sono anni di lavoro sulla forza, sulla velocità del braccio e sulla capacità di ripetere salti massimali per interi set senza scendere di rendimento. Nessuna di queste è una dote che arriva da sola.
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