Chi è Mattia Boninfante: dati, carriera e il salto del palleggiatore
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Mattia Boninfante è un palleggiatore italiano, classe 2004, che dalla stagione 2026/27 gioca nello Zenit San Pietroburgo, in Russia, dopo due anni alla Cucine Lube Civitanova. Se ne parla perché a 21 anni aveva già vinto la Coppa Italia da titolare ed era stato eletto miglior under 23 della SuperLega: è il palleggiatore italiano su cui si è puntato di più negli ultimi anni.
Scheda: i dati essenziali
- Nome completo: Mattia Boninfante
- Nato il: 24 giugno 2004, a Venezia
- Ruolo: palleggiatore
- Altezza: 190 cm secondo la scheda della Lega Pallavolo Serie A
- Club 2026/27: Zenit San Pietroburgo, Superliga russa
- Nazionale: Italia. La scheda Lega Volley riporta 11 presenze; è nella lista dei 30 per la VNL 2026
- Curiosità: suo padre è Dante Boninfante, anche lui palleggiatore
Non linkiamo un profilo Instagram perché non ne abbiamo verificato uno ufficiale, e non pubblichiamo sue foto perché non ne abbiamo i diritti.
Il percorso nei club
Boninfante ha fatto una scala molto pulita, categoria per categoria. Serie B a Treviso nel 2020/21, poi due stagioni a Prata di Pordenone salendo dalla A3 alla A2, poi il primo anno in Serie A1 a Modena nel 2023/24.
Nell'estate 2024 arriva la chiamata pesante: contratto triennale con la Cucine Lube Civitanova. Due stagioni da protagonista, con la maglia numero 8.
Nel 2026 le strade si separano e lui sceglie una destinazione fuori dai soliti schemi per un italiano di 22 anni: lo Zenit San Pietroburgo lo ufficializza a giugno. Se hai letto altrove che sarebbe rimasto in Italia, quel dato è vecchio.
I risultati e la nazionale
Nei due anni alla Lube ha messo in bacheca la Coppa Italia 2024/25, ha giocato due finali scudetto consecutive e la finale di Challenge Cup 2025. A fine stagione 2024/25 ha ricevuto il premio Gianfranco Badiali come miglior under 23 della SuperLega, lo stesso riconoscimento che nella stagione successiva è andato a Luca Porro.
In azzurro è dentro il gruppo: 11 presenze secondo la Lega Volley e la convocazione nella lista dei 30 per la Volleyball Nations League 2026.
Cosa serve fisicamente per fare il palleggiatore ad alto livello
Il palleggiatore è il ruolo dove il fisico si nota meno e serve di più di quanto sembri.
Non ti serve il salto più alto della squadra. Ti serve arrivare sulla palla prima che la palla arrivi a te, e arrivarci in equilibrio. È tutto un altro tipo di preparazione.
- Rapidità di spostamento sui primi metri. Il palleggiatore parte da posto 1, si sposta a rete e deve essere fermo e sotto la palla quando questa scende. I metri sono pochi: contano l'accelerazione e la frenata, non la velocità di punta.
- Frenata e appoggio stabile. Se arrivi correndo e non riesci a bloccarti, l'alzata parte lunga. La capacità di decelerare è forza eccentrica, si allena.
- Salto controllato più volte a set. Il palleggio in salto è diventato standard. Non è un salto massimo, è un salto ripetuto in cui devi restare preciso: braccia stabili, bacino sotto controllo.
- Core solido. Alzare in volo, girato, con le braccia sopra la testa, richiede che il centro tenga. Se il busto si apre, la palla cambia traiettoria.
- Caviglie affidabili. Sotto rete atterri spesso vicino ad altri piedi. Un lavoro serio di stabilità della caviglia è prevenzione, non estetica.
Se sei un palleggiatore e ti alleni come una banda, stai sbagliando bersaglio. Ti serve reattività, frenata e controllo, non il picco di elevazione.
E il tuo salto, a che punto è?
Anche se il salto non è la tua arma principale, misurarlo ti dice come sta il tuo sistema nervoso e le tue gambe. Un salto che cala di settimana in settimana è spesso il primo segnale di stanchezza accumulata, prima ancora che tu la senta.
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Il passo successivo
Il palleggiatore vince di primi passi, non di centimetri
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