Attacco in salto nella pallavolo: i giovani italiani emergenti della SuperLega 2026/27

Pallavolisti emergenti 2026/27: i giovani italiani da seguire in SuperLega

I nomi da tenere d'occhio nella SuperLega 2026/27 sono Luca Porro, Alessandro Bovolenta, Manuel Zlatanov, Giovanni Sanguinetti, Mattia Orioli e Tommaso Guzzo. Non è una lista di speranze: sono giocatori che hanno già vinto premi di categoria o che De Giorgi ha inserito nella lista dei 30 azzurri per la Volleyball Nations League 2026.

Qui sotto trovi chi sono, cosa hanno fatto per meritarsi l'attenzione e — visto che parliamo di un blog sul salto verticale — cosa hanno in comune sul piano atletico.

Luca Porro, banda

Ha vinto il Premio Gianfranco Badiali come miglior Under 23 della SuperLega 2025/26, succedendo a Mattia Boninfante. Gioca a Modena e nel 2026 è entrato nella lista dei 30 convocati per la Nations League.

Quello che lo distingue è l'equilibrio fra ricezione e attacco: è una banda completa, non un attaccante puro prestato alla seconda linea. È il profilo che serve a un'Italia che ruota su sei giocatori veri.

Alessandro Bovolenta, opposto

Reduce da una stagione positiva a Piacenza e anche lui nella lista dei 30 per la VNL 2026. Nell'estate 2026 il suo nome è stato al centro del dibattito sulle convocazioni azzurre, segno di quanto pesi già nelle gerarchie.

È il profilo dell'opposto moderno: potenza in attacco, ma con la struttura per reggere la stagione lunga senza calare.

Manuel Zlatanov

Miglior giovane della Serie A2 2025/26 con la Consar Ravenna, dalla stagione 2026/27 passa alla Gas Sales Bluenergy Piacenza. È il salto di categoria classico: da protagonista in A2 a doversi guadagnare i minuti in una squadra di vertice.

Da seguire proprio per questo: la stagione che ti dice se un talento di A2 regge il ritmo della SuperLega è la prima.

Giovanni Sanguinetti, centrale

Centrale di Modena, indicato fra i profili sotto osservazione per la nazionale per fisicità e margini tecnici. Nel ruolo di centrale il margine tecnico si traduce quasi sempre in una cosa sola: tempi di muro. Ed è la parte che si costruisce con anni di lavoro, non con il talento.

Mattia Orioli, banda

A Padova ha mostrato continuità e personalità, due parole che nel gergo dei tecnici significano che non sparisce nei momenti difficili. Insieme a Davide Gardini forma una coppia di bande in crescita.

Tommaso Guzzo, opposto

A Cisterna ha dimostrato affidabilità e capacità realizzativa. In un ruolo dove si viene giudicati sui punti pesanti, l'affidabilità è la qualità che fa la differenza fra un buon opposto e un titolare.

Gli altri nomi in lista

  • Francesco Sani (banda) — insieme a Porro, nel gruppo delle bande in crescita costante
  • Mattia Boninfante (palleggiatore, Piacenza) — già miglior Under 23 prima di Porro
  • Mati Pardo (centrale, Modena) — stesso profilo di Sanguinetti, fisicità e margini
  • Bryan Argilagos (palleggiatore, Perugia) — indicato fra i punti di forza della squadra
  • Domenico Cavaccini (libero, Cuneo) — profilo nuovo per la nazionale
  • Francesco Recine (banda, Milano) — protagonista nella sua stagione

Una precisazione onesta: il mercato si muove fino all'ultimo, quindi alcune destinazioni possono cambiare rispetto a quanto scritto qui. I nomi però restano.

Cosa hanno in comune, dal punto di vista atletico

Se guardi i profili uno accanto all'altro, la costante non è l'altezza — ci sono bande, opposti, centrali e un libero. È il fatto che tutti arrivano da percorsi di preparazione fisica strutturati, iniziati nelle giovanili di club e federali.

Un giocatore che entra in SuperLega a 20 anni ha già alle spalle anni di sala pesi programmata, pliometria dosata e monitoraggio del carico. Non ci arriva perché ha "il talento": ci arriva perché qualcuno gli ha misurato le qualità fisiche, gliele ha allenate con un piano, e gliele ha rimisurate.

È esattamente la parte che manca a chi si allena da solo o in una società che non ha un preparatore.

E tu, a che punto sei?

Il primo dato che un preparatore prende su un giovane è il salto: da fermo e con rincorsa. Puoi prendertelo da solo, gratis, in due minuti.

Con il test del salto JHP carichi un video di due secondi mentre salti e ottieni l'altezza in centimetri, calcolata sul tempo di volo. Non serve nessuna app, l'analisi gira nel browser e il video non lascia il tuo telefono.

➡️ Misura il tuo salto, gratis

Segnati il numero. Poi rimisuralo ogni quattro settimane: è la stessa cosa che fanno nei club, solo senza la pedana.

Come si costruisce la parte fisica

Nell'abbonamento JHP trovi 13 programmi con schede giorno per giorno, video di ogni esercizio e supporto WhatsApp, a 99 € all'anno:

Il passo successivo

Nei club la prima cosa che ti misurano è il salto.

Fallo anche tu: due secondi di video e hai il numero da cui parti. Gratis, e il video resta sul tuo telefono.

Misura il tuo salto — gratis Abbonamento JHP — 99 €/anno

Alleni una squadra giovanile? JHP Team Performance, schede pronte per il gruppo, 50 €.

Ti può interessare anche: quanto saltano in alto i pallavolisti e chi è Luca Porro.

Torna al blog

Lascia un commento