Due giocatori di beach volley maschile a muro sulla sabbia durante un'azione di gioco

Anders Mol: chi è il fenomeno del beach volley che giocherà in Italia per il Verona?

Anders Mol è un giocatore norvegese di beach volley: campione olimpico a Tokyo, campione del mondo nel 2022 e considerato da anni il miglior muro del circuito internazionale. Dalla stagione 2026/27 gioca in Italia nella pallavolo indoor con Verona, con l'idea di tornare poi sulla sabbia per il percorso verso Los Angeles 2028.

Se segui il beach volley il suo nome lo conosci già. Se invece hai iniziato a sentirne parlare adesso, il motivo è semplice: un atleta che ha dominato il circuito mondiale per un decennio si sposta in un campionato italiano, e questo non capita spesso.

Qui trovi chi è, cosa ha vinto, come gioca e — soprattutto — cosa puoi prenderti dal suo modo di allenarsi anche se giochi in terza divisione o al torneo estivo sotto casa.

Chi è Anders Mol

Anders Berntsen Mol è nato il 2 luglio 1997 in Norvegia. Viene da una famiglia di pallavolo: il padre Kåre è stato il suo allenatore per gran parte della carriera, la madre Merita è stata a sua volta giocatrice, e anche il fratello Hendrik gioca a beach volley ad alto livello.

In coppia con il connazionale Christian Sørum ha costruito una delle coppie più vincenti della storia recente. Il soprannome con cui li conoscono tutti è “Beach Volley Vikings”, e descrive bene il loro modo di stare in campo: aggressivo, fisico, molto difficile da leggere.

Perché Anders Mol è così forte

Nel beach volley moderno il muro decide le partite. Mol ha portato quel fondamentale su un altro piano, e non solo per una questione di centimetri.

Le sue qualità principali

  • Tempismo a muro: parte tardi e arriva comunque, il che rende difficilissimo trovare la mano libera dell'attaccante.
  • Lettura dell'attaccante: capisce dove andrà la palla prima che parta il braccio.
  • Rapidità laterale: per un giocatore della sua altezza si sposta sulla sabbia in modo anomalo.
  • Esplosività ripetuta: non salta forte una volta, salta forte per tutta la partita.
  • Servizio: mette pressione costante e crea le condizioni per murare.

Quest'ultimo punto è quello che gli atleti amatoriali sottovalutano di più. Non conta il salto massimo che fai da fresco: conta quello che riesci ancora a fare al terzo set, con le gambe piene di sabbia.

Il palmarès di Anders Mol

La bacheca della coppia Mol–Sørum è tra le più piene del beach volley europeo:

  • Oro olimpico a Tokyo (Giochi del 2020, disputati nel 2021)
  • Bronzo olimpico a Parigi 2024
  • Titolo mondiale nel 2022
  • Una lunga serie di titoli europei consecutivi
  • Numerose tappe vinte nel World Tour FIVB e nel Beach Pro Tour
  • Diversi anni da numero uno del ranking mondiale

Pochissime coppie sono rimaste al vertice così a lungo, in uno sport dove ogni stagione cambiano formati, superfici e avversari.

La coppia con Christian Sørum

Ogni grande muro ha bisogno di un grande difensore dietro. Nel caso di Mol quel difensore è Christian Sørum.

La divisione dei compiti è netta: Mol occupa lo spazio a rete e chiude le diagonali, Sørum copre il campo e trasforma le difese in contrattacchi. Il risultato è una coppia che:

  • mette pressione continua dal servizio;
  • mura in modo estremamente aggressivo;
  • difende palloni che sembrano persi;
  • sbaglia pochissimo da sola.

Dalla sabbia alla pallavolo indoor

Questa è la parte che interessa di più i tifosi italiani. Per la stagione 2026/27 Mol affronta il campionato italiano indoor, con l'obiettivo dichiarato di rientrare poi nel circuito beach in vista della qualificazione olimpica.

Non è un salto nel buio: come molti beachers scandinavi ha giocato indoor da ragazzo, prima di dedicarsi completamente alla sabbia.

Perché un campione del beach passa all'indoor

Le ragioni più plausibili sono tre, e valgono anche per te nel tuo piccolo:

  • Stimolo nuovo. Dopo dieci anni sullo stesso circuito, cambiare superficie e ritmo è un modo per non spegnersi.
  • Volume di allenamento diverso. L'indoor lavora molto su forza in sala pesi e ripetizioni tecniche, cose che sulla sabbia si fanno meno.
  • Livello competitivo alto tutto l'anno. Meglio una stagione dura che una stagione di mantenimento.

Quale ruolo giocherà

Nel beach è il classico giocatore di muro. In palestra il ruolo più coerente con le sue caratteristiche è quello di opposto: altezza, potenza in attacco, capacità di saltare tanto e presenza a muro. La vera incognita è l'adattamento ai ritmi indoor, che sono molto più rapidi e con molti più tocchi tecnici in successione.

Quanto salta Anders Mol?

Non esistono dati ufficiali pubblici sul suo salto verticale, e inventarne uno non avrebbe senso. Quello che si vede in partita, però, è chiaro: elevazione alta, tempi di stacco brevissimi e — dettaglio decisivo — la capacità di ripetere quel salto decine di volte in un match.

Sulla sabbia questo pesa il doppio. Un fondo cedevole assorbe parte della spinta e ti costringe a produrre più forza per ottenere lo stesso stacco. Chi salta bene sulla sabbia, quasi sempre salta bene ovunque.

La domanda giusta non è “quanto salta lui”

È quanto salti tu, oggi, in centimetri. Finché quel numero non ce l'hai, qualsiasi programma di allenamento è una scommessa: non sai da dove parti e non saprai se stai migliorando.

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Come allenare il salto se giochi sulla sabbia

Non serve copiare la settimana tipo di un campione olimpico. Serve un programma con progressione, e poi una nuova misurazione per capire se ha funzionato. Questi sono i percorsi JHP più coerenti con il beach volley:

  • Beach Volley Pre-Season — 4 settimane, 12 sedute costruite sul lavoro in sabbia. 45 €.
  • Jump Higher Program — 10 settimane di lavoro sul salto a corpo libero, senza attrezzatura. 60 €.
  • JHP Gym Edition — 16 settimane in sala pesi su forza massimale e potenza, per chi ha accesso a un bilanciere. 60 €.
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Il passo successivo

Mol non ti dirà mai quanto salta. Tu però puoi saperlo di te.

Prima di scegliere un programma ti serve il numero di partenza: senza, tra tre mesi non saprai dire se sei migliorato o se ti sei solo allenato. Bastano due secondi di video.

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Cosa puoi imparare da Anders Mol

Le sue qualità migliori non sono solo fisiche. Sono la lettura del gioco, la rapidità nel decidere, la tecnica del muro e la costanza negli anni. Il fisico è il supporto, non la spiegazione.

Tradotto in pratica per te: allenare il salto serve, ma serve dentro un contesto. Un atleta che salta 5 cm in più e legge male l'attaccante mura meno di uno che salta uguale e legge bene. Lavora su entrambi.

Domande frequenti

Chi è Anders Mol?

Un giocatore norvegese di beach volley, campione olimpico e campione del mondo, considerato uno dei migliori muratori della storia recente dello sport.

Quanti anni ha Anders Mol?

È nato il 2 luglio 1997.

Con chi gioca Anders Mol?

La sua coppia storica è con Christian Sørum, tra le più vincenti di sempre nel beach volley europeo.

Anders Mol giocherà in Italia?

Sì: per la stagione 2026/27 è previsto il suo passaggio alla pallavolo indoor italiana con Verona, prima del ritorno al circuito internazionale di beach volley.

Come faccio a sapere quanto salto io?

Con il test gratuito di JHP: carichi un video di 2 secondi e ottieni l'altezza in centimetri calcolata dal tempo di volo.

In sintesi

Mol ha lasciato il segno nel beach volley con una combinazione di fisico, tecnica del muro e testa. Il suo passaggio all'indoor italiano è una buona notizia per chi vuole vederlo dal vivo, e un buon promemoria per tutti gli altri: la differenza si costruisce con anni di lavoro specifico, non con una settimana di salti a caso.

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